Professioni dis-abilitanti

«Questa autorità professionale comprende tre ruoli: l'autorità sapienziale del consigliare, istruire e dirigere; l'autorità morale che rende non solo utile ma obbligatorio quanto prescritto; e l'autorità carismatica che permette al professionista di appellarsi a qualche interesse superiore del suo cliente che non solo travalica la coscienza individuale ma talvolta anche la ragion di stato. [..] I professionisti rivendicano il possesso di conoscenze segrete sulla natura umana, conoscenze che soltanto loro hanno il diritto di dispensare. [..] In ogni ambito in cui possa essere immaginato un bisogno umano, queste nuove professioni, dominanti, autoritarie, monopolizzatrici, legalizzate - e, nello stesso tempo, disabilitanti - sono divenute depositarie esclusive del bene pubblico. Il passaggio da una professioni liberale ad una professione dominante è un processo che ricorda la proclamazione di una religione di Stato.» 

(Ivan Illich, Professioni disabilitanti)

Professioni abilitanti

«Un primo e fondante atto tipico del Counsellor consiste nell’aiutare la persona ad aiutare se stessa. Fare questo vuol dire per il Counsellor non perdere mai il contatto con l’esperienza del cliente e la sua narrazione; la persona nella sua esplorazione procede così tenendo sempre le redini del suo senso della vita e il percorso si orienta sempre secondo la sua volontà: procede fin dove vuole, e vuole dove lo spingono i suoi bisogni e le sue aspirazioni. Nel Counselling è il volere del cliente, l’asse portante del processo. » Associazione Italiana Counseliling (AICO)

Il Counseling è una professione - abilitante, non un ordine professionale.